Mar 19 2007

Gestione dei commenti – post temporaneo

Questo è un blog e non il newswire di Indymedia. La
policy di cancellazione dei commenti è stabilita secondo criteri
soggetti unicamente ad approvazione o modifiche di chi gestisce questo
blog.

Non sarà permesso usare questo blog come sfogatoio di chi, protetto dall’anonimato [vedi anche: servizi di anonimato su autistici],
vuole infamare e regolare i conti con persone o gruppi di persone con
le quali, evidentemente, non ha il coraggio di chiarirsi faccia a
faccia.

Saranno cancellati i commenti fascisti, razzisti, sessisti, molesti,
strumentalmente provocatori e polemici, con insulti, con insulti
anonimi, quelli con minacce di ritorsione, quelli che esibiscono crisi
da trascuratezza o abbandono, quelli che definiscono lo stato d’ansia
patologico e morboso di persone invadenti e/o maschiliste (non sono una
psicologa, abbiate pazienza ma non posso occuparmi di voi :P).

Tra gli insulti si annovera anche la definizione (usata a mo’ di
insulto): vetero femminista. Perchè? Manca di originalità. E’ roba
talmente noiosa da spararsi una noce di cocco in vena. E poi, giusto
per dire, non ho tempo da perdere appresso alle provocazioni inutili e
idiote.

Non si accettano neppure ricatti di nessun tipo. La minaccia di infamarmi perchè non permetto di usare i commenti per buttare fango su altre persone o gruppi definisce solo la persona che compie queste azioni. Ebbene si, ti ho cancellat*. QUI non puoi urlare allo scandalo. QUI non puoi invocare l’intervento di garanti per la salvaguardia dei commenti dei vigliacchi. Dei tuoi ricatti e delle tue minacce me ne fotto.
Non vieni a casa mia a dire porcate contro me e altr*. Se senti
irrefrenabile il bisogno di esprimere le tue variopinte opinioni il web
2.0 ti offre una miriade di opportunità. Puoi aprire un tuo blog,
fare un video e uploadarlo gratuitamente su un milione di siti, mettere
online tante belle foto. Insomma: devi proprio venire a scassare le
ovaie qui?
:)))P

Per tutt* gli/le altre: nel blog i commenti sono temporaneamente sottoposti a moderazione
fino a che quest* vigliacc* non la smette di censurare, invadendo e
pretendendo aggressivamente attenzione, la possibilità di avere uno
spazio di discussione e di confronto libero e costruttivo.

—>>>Da Femminismo a Sud