Dic 21 2007

Voglio un anello vibratore antistupro nella fika

Oggi ci spostiamo un po’ più a nord. In Lombardia per l’esattezza.
Tanto che lì di donne meridionali ce n’e’ una quantità industriale. Ma
questa cosa riguarda tutte. Nessuna esclusa.


La regione
Lombardia
sta decidendo di finanziare un progetto proposto, manco a
dirlo, dalla Lega, che prevede la distribuzione di un particolare dono
che a loro pare essere utile per la sicurezza. Il braccialetto antistupro con microchip incorporato per stare tutto il giorno collegate con una centrale di polizia ed essere monitorate 24 ore su 24.


Ora,
io capisco
che davvero c’e’ tutto un mercato di porte blindate e
segnali d’allarme che deve fare affari. Capisco anche che ci sono tanti
padri di famiglia che devono pur campare e che trovano posto di lavoro
solo nelle security mercenarie in stile ronde notturne.


Ma
davvero non
capisco come si possa arrivare a pensare una idiozia del
genere. Già in un disegno di legge della lega sulla violenza contro le
donne si parla di inibitore sessuale chimico (la famosa castrazione che
tanto piace ai gemelli forcaioli e giustizialisti USA) e quindi
conosciamo bene le posizioni fasciste, paternaliste e securitarie di
queste camicie verde pisello.

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