Foto hard su internet: cause ed effetti

Lei è una ragazza di 16 anni. Non vuole più stare con un tale che per vendicarsi, come spesso accade, pubblica su internet delle foto hard della ex. Lei tenta il suicidio. Questa storia è stata segnalata (Grazie Rosa!) a commento di una già lunga descrizione di ipotesi di questo tipo.

Valgono le stesse questioni e le stesse conclusioni. Gli stessi dubbi e le stesse contraddizioni. Al di la’ della gravità dell’accaduto quello che lascia davvero perplesse è il motivo che sta all’origine di tutto questo.

Perchè un uomo, un ragazzo, è così certo che le foto in pose hard, o comunque dei riferimenti alla vita sessuale, possono danneggiare la ragazza o la donna alla quale si riferiscono?

Forse perchè il nostro contesto sociale stabilisce delle regole morali che vietano a qualunque donna o ragazza di ammettere di avere una sana vita sessuale. Di qualunque genere. Forse perchè ancora siamo al punto che una ragazza viene considerata brava e buona solo in alcune ipocrite circostanze. Invece viene considerata cattiva e socialmente repellente se mostra con chiarezza di esigere il diritto al rispetto per se’ senza lasciarsi vincolare da norme di comportamento per educande ottocentesche.

Perchè la stessa ragazza deve preoccuparsi dell’effetto che hanno quelle immagini sulla sua vita?

Per gli stessi motivi. Perchè la moralizzazione delle nostre vite impone a ciascuno di noi di doverci preoccupare di perdere consenso, amicizie, lavoro se agiamo in modo tale da non corrispondere alle norme che altri hanno imposto anche per noi. Rispondiamo con altre domande: che male c’e’ a fare sesso? Che male fa una ragazza ad avere una vita sessuale? Perchè siamo ancora al punto che una ragazza deve preoccuparsi di apparire una brava o cattiva ragazza sulla base delle proprie abitudini sessuali? Chi è una brava ragazza? Chi è una cattiva ragazza? Perchè se un ragazzo mostra una sua avventura sessuale tutti si complimentano con lui con grandi pacche sulle spalle e se è una ragazza ad essere protagonista delle immagini invece è una puttana? 

Perchè una donna deve vergognarsi di fronte alla propria famiglia, ai propri amici, compagni di scuola, colleghi di lavoro, per avere una normale e sana attitudine sessuale?

Vale quello che abbiamo detto prima. Il perchè sta soltanto nella mentalità che stabilisce i confini della cattiva o buona reputazione di una ragazza. Quei confini li stabilisce qualcun altro per noi. Quello che conta in questi casi è quello che pensa la "gente". Il punto è che dovremmo cominciare a pensare che la "gente" siamo noi e che se non cominciamo noi a cambiare mentalità non possiamo certo aspettarci che lo facciano altri.

Perchè si demonizza il mezzo che viene utilizzato per la diffusione delle foto senza – o invece di – indagare le ragioni di questo gesto e delle conseguenze che esso provoca?

Perchè è più semplice. Perchè è un modo per rimuovere un problema più complesso che andrebbe affrontato in tutt’altra maniera, proprio a partire dalle cause fino a considerarne gli effetti. Il mezzo tecnologico mette in evidenza una cosa che è sempre avvenuta. Le chiacchiere per uccidere socialmente una persona, i pettegolezzi, il passaparola delle attitudini sessuali di una ragazza. Ancora oggi siamo in condizione di dover avere a che fare con una cultura che ci impone una regola del fare, del vestire, dell’amare.

Violare la privacy di una persona, sputtanarla su internet, è un effetto, non la causa.

La causa si affronta con una sensibilizzazione che dovrebbe essere fatta a partire dalle scuole. Proprio dove i telefonini scattano foto e girano video rapidi che possono rovinare la vita di tante ragazze. E’ necessario che si avvii una sessione infinita di corsi di educazione sessuale che abituino al rispetto dell’altra e che insegnino innanzitutto che le ragazze hanno il diritto a vivere una vita sessuale esattamente come ogni altro essere umano sulla faccia della terra.

La causa si affronta togliendo ai ragazzi e agli uomini il potere di poterci fare male con l’uso di certi argomenti. Bisogna disinnescare questo meccanismo perchè non continui a consumare vite in termini reali e sociali.

L’effetto si affronta con la consapevolezza di chi ha chiaro l’uso di un mezzo di diffusione di informazioni come internet. Non servono leggi che stabiliscano un ulteriore controllo su chi trasmette informazioni sbagliate perchè assieme a loro saranno controllati tutti gli altri utenti, voi comprese. Serve invece che si contamini la rete con una cultura non sessuofobica e non sessista che non discrimina le donne e ogni altro genere non maschile e etero. Serve che noi siamo presenti proprio per dire che se qualcuno pubblica una nostra foto mentre stavamo scaccolandoci con le tette di fuori e lo slip slabbrato non ce ne frega niente.

Va rispettato il nostro senso del pudore, la nostra vita, la nostra privacy. E’ gravissimo che chi pubblica una foto lo faccia proprio con la volontà precisa di farci male, di ferirci a morte. Quindi va disinnescata l’arma, in primo luogo. Continuiamo a preoccuparci della gravità della violenza contro le donne, sotto qualunque forma essa si manifesti. Preoccupiamoci della nuova moralizzazione che sta investendo le donne adulte e le ragazze, a partire dalle scuole. Preoccupiamoci del fatto che l’immagine delle ragazze deve corrispondere oramai soltanto alle veline affezionate alla propria verginità fino ad un ipotetico matrimonio. Preoccupiamoci di liberare le nostre figlie dalla tensione che può condizionarle in una età nella quale devono essere libere di sperimentare e capire circa la propria sessualità potendo contare sulla comprensione di insegnanti e genitori.

Teniamo comunque conto di tutto questo. La rete è fatta di ciò che gli utenti ci mettono dentro. Se gli utenti sono maschi e infarciti di una cultura bacchettona e sessista i contenuti che loro imporranno saranno come le foto di cui sopra. Così è.


4 Responses to “Foto hard su internet: cause ed effetti”

  • Stupri di gruppo con telefonino – Femminismo a Sud Says:

    […] questo genere di violenze potete leggere alcuni post interessanti "Foto hard su internet, cause ed effetti" e "Quando lui pubblica foto e video per fare violenza su di […]

  • Lo stupro per scherzo – Femminismo a Sud Says:

    […] questo genere di violenze potete leggere alcuni post interessanti "Foto hard su internet, cause ed effetti" e "Quando lui pubblica foto e video per fare violenza su di […]

  • rosa Says:

    scusa se riscrivo pero’ è anche da notare che le foto vengono pubblicate quando lei decide di lasciarli. ovvero lgi stessi motivi che scaturiscono i femminicidi. Andando oltre alle foto hard, che fanno parte delle violenze sulle donne, dietro questo hai notato che i motivi delle violenze sulle donne sono talmente arcaici che rientano in una mentalità che ci considera proprietà dei nostri mariti, fidanzati ecc che in un momento che noi autodeterminaiamo le nostre scelte scatta la violenza. Anche quella sesusale è una forma di autodeterminazione che negata a noi viene usata contro di noi sottoforma di violenza…

    che le nsotre scelte siano per il maschio italico come una sorta di minaccia?

  • rosa Says:

    grazie x averla segnalata ;). avevo letto sull’oggi che la ragazza si era uccisa sul serio con la pistola, deve essere che questo è un altro caso purtroppo, mi viene da pensare che casi simili ce ne sono tantissimi 🙁

    cmq penso ch va punito con la stessa pena dello stupro xke stupro purtroppo è!azi secondo me è anche peggio

    smack 🙂